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Paesaggio del Portogallo

Storia del Portogallo

 

Seppur il Portogallo, come nazione, nasce e si sviluppa nel corso dell’Alto Medioevo, il suo territorio risulta già abitato in epoca antica: durante il I millennio a.C.: i lusitani, popolazione di origine iberica, lo conquistarono e popolarono. Arrivarono poi, i Romani e alcuni popoli di origine germanica (vandali e Svevi) e non (Alani), che, nel 411 vengono foederati (ossia, legate da un trattato – foedus - di alleanza)dai Romani.


In epoca romana, la Lusitania conobbe un periodo di grande prosperità ; le cose cambiarono quando nel 711 i mori islamici (soprattutto berberi), invasero la penisola iberica, annientando il dominio Visigoto.


La Reconquista fu lenta e difficoltosa: il primo, decisivo, passo fu fatto nel 868 dal Conte Vimara Peres che riconquistò la regione tra i fiumi Minho e Douro (che avrebbe poi formato la Contea di Portucale, primo nucleo del futuro stato portoghese).



 

Conte Vimara Peres

 

Durante il regno di Garcia II, Il Portogallo arrivò all'indipendenza de jure nel 1065, nonostante fosse ancora controllato dal Regno di Galizia (dal quale si separò definitivamente nel 1095). Il 24 giugno 1128 con la Battaglia di São Mamede, Alfonso Henriques (figlio di Enrico di Borgogna) si dichiar&ò Principe del Portogallo e, in seguito nel 1139, primo Re del Portogallo. Qualche anno più tardi, nel 1143, al Portogallo verrà riconosciuta la vera indipendenza.


Tra il Quattrocento ed il Cinquecento il Paese si rivela una potenza grandiosa in ambito economico e politico. L’inizio dell’era espansionistica ed imperiale coincide con la data del 25 luglio 1415, quando l'armada portoghese – guidata dal leggendario Nuno Alvares Pereira, da re Giovanni I e da i principi: Duarte, Pedro, Alfonso ed Enrico, poi detto "il navigatore" – salpa alla conquista di Ceuta, poco meno di un mese più tardi, Il 21 agosto, i portoghesi s’impossessarono della città nordafricana.

 

La “vocazione” espansionistica portoghese poteva essere spiegata, oltre che, ovviamente dall’abilità dei suoi navigatori, primo tra tutti Enrico (figlio di re Giovanni I), dal fatto che molti matematici e scienziati arabi si erano stabiliti in Portogallo e piano avevano saputo dar vita a dei centri scientifici, che ben presto furono, astutamente trasformati dal governo in una fucina di sviluppo delle tecnologie navali.

 



Nave dell'epoca

 

Nel 1433 Enrico il Navigatore doppiò capo Bojador e nel 1434 iniziò la triste e disumana tratta degli schiavi che assicurò incredibili entrate ai portoghesi. Qualche anno più tardi le navi di Enrico toccarono le coste del Senegal di Capo Verde (1445).

 

Contemporaneamente alle nuove rotte del Mar del Sargassi e della Nuova Scozia progrediva la colonizzazione nelle Azzorre, a Madera e in Guinea (esplorata, in particolare, durante il regno di Alfonso V). Presto, però, gli spagnoli iniziarono a rivendicare diversi territori: si rese dunque necessaria una suddivisione delle sfere di influenza dei due regni. I primi, importanti, accordi, furono raggiunti grazie al Trattato di Tordesillas, firmato il 7 giugno 1494.


Gli immensi territori colonizzati (Africa, Brasile, India, Malaysia, Giappone, Cina, Indonesia), non erano però di facile gestione e sul finire del Cinquecento oro, argento e schiavi non bastarono a coprire le spese sempre più alte. Ciò nonostante i legami tra Portogallo e Brasile (che si rese indipendente solo all’inizio dell’800) rimasero saldi per secoli: tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento iniziò lo sfruttamento minerario di questo immenso paese e molti portoghesi vi emigrarono in cerca di fortuna.

Il 1º novembre 1755 Lisbona passò, tristemente, alla storia per il terribile terremoto che la rase al suolo. Nonostante ciò, in poco meno di un anno, la città fu ricostruita seguendo i più moderni dettami della sismologia dell’epoca.


Nel 1807 i francesi di Napoleone invasero il Portogallo e fecero capitolare Lisbona.

Il 5 ottobre 1910, con un colpo di stato, venne deposto Re Manuele II e venne instaurata la repubblica,ma presto, passando anche attraverso una guerra civile, si cercò di restaurare la monarchia. Seguirono anni di instabilità politica e dittatura, fino a quando con rivoluzione dei garofani del 1974 (un colpo di stato militare di sinistra),si instaurò la "Terza repubblica” e venne ripristinata la democrazia.


Divenuto membro UE nel 1986, il Portogallo, ha vissuto un periodo di grande crescita e modernizzazione che è perdurato fino allo scorso decennio.

Nelle aree di Sines, Setúbal, Lisbona, Porto e Aveiro, l'industria moderna si è sviluppata significativamente e sono sorte cartiere, cementifici, cantieri navali, raffinerie, industrie petrolchimiche, automobilistiche, elettriche ed elettroniche.

 

 

 

 

 

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